Il grande carro

Il Grande Carro è uno degli asterismi più classici e più conosciuti della volta celeste; è formato dalle sette stelle più brillanti della costellazione dell'Orsa Maggiore, che formano una caratteristica figura a forma di carro o di un aratro. Nella costellazione dell'Orsa Maggiore, le stelle del Grande Carro hanno una nomenclatura di Bayersecondo l'alfabeto greco in ordine, da occidente a oriente. Nome Proprio Nomenclatura di Bayer Magnitudine apparente Distanza (al)   Dubhe     α UMa       1.8    124   Merak     β UMa       2.4      79   Phecda     γ UMa       2.4      84   Megrez     δ UMa       3.3      81   Alioth     ε UMa       1.8      81   Mizar     ζ UMa       2.1      78   Alkaid     η UMa       1.9     101 Nella stessa linea di visuale di Mizar, ma tre anni luce oltre, c'è la stella Alcor (80 UMa); assieme formano una coppia celebre per la sua facilità di risoluzione ad occhio nudo: la stella Alcor, di quarta magnitudine, sarebbe facile da vedere se fosse isolata, ma la presenza di Mizar, di seconda grandezza, fa sì che Alcor ne risulti oscurata. La stessa Mizar è in realtà una stella multipla, con quattro componenti disposte in coppie. Cinque delle stelle del Grande Carro sono inoltre parte del Gruppo stellare dell'Orsa Maggiore (catalogato come Cr 285). Le stelle poste alle due estremità dell'asterismo, Dubhe e Alkaid, non fanno parte del sistema e si muovono in direzione opposta. Le cinque stelle centrali invece si muovono verso sud-est, in direzione della costellazione del Boote; questo fa sì che lentamente la forma dell'asterismo si modifichi, con la parte ad ovest che tenderà ad "aprirsi" e quella della coda che diventerà più inclinata. In 50.000 anni la forma sarà così alterata che sarà difficile riconoscervi le stesse stelle che ora compongono il Grande Carro: le stelle da Alkaid a Phecda formeranno una sagoma a trapezio, mentre le stelle da Phecda a Merak e Dubhe formeranno la "coda". Il Grande Carro come guida per altre stelle Grazie alla loro facilità di reperimento in cielo, le stelle del Grande Carro sono un punto di riferimento irrinunciabile da cui partire alla conoscenza di altre stelle e costellazioni; il compito è inoltre facilitato dal fatto che certi allineamenti di stelle fatti con le sue sette stelle consentono di trovare altre stelle luminose. La Stella Polare, si trova con grande facilità immaginando una linea che parte da Merak(β) a Dubhe (α) e prolungandola per cinque volte la distanza delle due stelle; grazie a ciò, queste due stelle sono note come I Puntatori. Estendendo verso sud la linea che da Megrez (δ) collega Phecda (γ), si arriva a trovare Regolo, α Leonis, una stella azzurra molto luminosa, e prolungando ancora nella stessa direzione si arriva ad Alphard (α Hydrae), un'altra stella azzurra, meno luminosa, ma isolata. Congiungendo Megrez (δ) a Dubhe (α) e continuando la linea diverse volte si arriva a Capella, la α Aurigae, una brillantissima stella gialla, da cui poi è possibile reperire molte altre stelle e costellazioni. Congiungendo invece Phecda (γ) a Merak (β) e continuando sempre nella stessa direzione, si arriva alla coppia di stelle Castore ePolluce, le due stelle che danno il nome alla costellazione dei Gemelli. Seguendo la curva disegnata dalle stelle della coda, Alioth (ε), Mizar (ζ) e Alkaid (η), e prolungano la direzione, si arriva ad Arturo, nelBoote, la quarta stella più luminosa del cielo, di colore rossastro; proseguendo ancora, si raggiunge Spica, una stella azzurra luminosa, nella costellazione della Vergine; proseguendo ulteriormente, si arriva al Centauro. Inoltre, dal Grande Carro si possono reperire alcuni oggetti del profondo cielo. La zona approssimativa in cui si trova il Campo profondo di Hubble si individua seguendo la linea che va da Phecda (γ) a Megrez (δ) e raddoppiandola nella stessa direzione.