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Anno Scolastico 2011/2012

 

Progetto "Romarock Romapop" - stage per studenti partecipanti ai laboratori musicali


 

Quando il Professor Ettore mi ha proposto di andare al Centro Europeo di Toscolano per il progetto Roma Rock Roma Pop, io ho subito accettato perché conoscevo già per fama quella scuola e sapevo che sarebbe stata una occasione da non perdere…

 

cet_est1Il 30 Ottobre partimmo da Roma, eravamo una cinquantina di ragazzi divisi tra: chitarristi,batteristi,bassisti,pianisti e cantanti di età compresa tra i 15 e i 19 anni e tutti con una passione in comune, quella per la musica. Il viaggio è durato 2 ore precise, e all’arrivo ci trovammo davanti un paesaggio che ci ha lasciati a bocca aperta..


Il CET è una tenuta voluta e costruita da Mogol situata in Umbria inprovincia di Terni; un luogo meraviglioso dove sei circondato da montagne e vegetazione con i paesini da sfondo, non c’è nulla di paragonabile alla città e le uniche tecnologie sono quelle indispensabili..Qui regna la pace e la tranquillità, è davvero un posto dove puoi rilassarti ed infatti lo stesso Mogol ha scelto di viverci, ed io ci sarei rimasto volentieri di più.cet_est2

Purtroppo il tempo a nostra disposizione era di soli quattro giorni, e all’arrivo dopo averci fatto posare momentaneamente le valige e gli strumenti nella hall, ci hanno portato nel teatro per spiegarci come avremmo passato i prossimi giorni. Ci ha introdotti il “Professor” Giuseppe Barbera, professore tra virgolette visto che è uno dei più grandi artisti che ci sono in Italia in questo momento, che ci ha spiegato le regole e le varie limitazioni da rispettare e, dopo averci fatto firmare i vari documenti, ci hanno spiegato come era strutturata la giornata:

Alle 8:00 c’era la colazione, e un’ora dopo iniziava la prima lezione.

Il pranzo, che era a buffet, era previsto per le 13:00.

Dopo c’era un periodo libero a disposizione nostra per lo svago fino alle 15:00 cioè fino all’inizio della seconda lezione che sarebbe poi terminata alle 18:30.

A quel punto avevamo altro tempo libero prima della cena che era prevista per le 20:00.

Infine alle ore 23:00 bisognava stare nelle proprio stanze per andare a dormire, ma dopo una giornata così ricca ed anche faticosa prendere sonno non era un problema…

Le stanze erano molto accoglienti, in molte c’era addirittura un pianoforte elettrico, all’esterno c’era un grosso giardino con un vasto prato ben curato dove abbiamo più volte organizzato partite di pallone, il teatro poteva ospitare un’ottantina di persone e c’era un palco con sopra un pianoforte a coda, una batteria, degli amplificatori, e una chitarra. Li è dove abbiamo svolto le varie lezioni; come quella del secondo giorno, dove abbiamo analizzato la struttura di alcuni brani internazionali. Sicuramente ciò che ci è stato insegnato è qualcosa di unico: come le testimonianze di Mogol, quando ci ha raccontato vari episodi della sua ricca vita, quando ci ha parlato di Battisti,quando ci ha spiegato come nasce un suo testo per una canzone.cet_sala

 

Nei giorni successivi ci siamo dovuti esibire sul palco per mostrare le nostre abilità come musicisti, si sono creati piccoli gruppi e ci siamo messi a suonare insieme, e la cosa bella è che nei momenti di tempo libero noi rimanevamo sul palco a suonare fino a quando non era il momento di andare a mangiare. Quando arrivava la sera, la stanchezza si iniziava a far sentire e quindi ci rilassavamo sui divani della hall e, con un paio di chitarre, ci mettevamo a suonare e cantare tutti insieme in un’atmosfera serena e di divertimento.

L’ultimo giorno ci furono le ultime due lezioni: quella del mattino sui software musicali e le strumentazioni per registrazione, e quella tenuta da Giuseppe Anastasi sui testi delle canzoni le metriche ecc..Purtroppo quando si fecero le 17:00 ci avvisarono che la lezione era finita che dovevamo portare tutti i bagagli sul pullman e prepararci a ripartire. Ci rendemmo conto che questa esperienza al CET era terminata ma nessuno voleva tornare a casa; all’arrivo ci salutammo tutti e personalmente fui un po’ triste, ma sapevo che ci saremmo rivisti e sapevo che ero tornato a casa con nuove conoscenze musicali ed esperienze da mettere subito in pratica con la mia band.

Ringrazio il Prof. Ettore, la mia scuola, il comune di Roma ed ovviamente Mogol ed il CET, che mi hanno dato questa opportunità di passare quattro giorni sicuramente indimenticabili.

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Jacopo Pisu studente della classe 4° A elettrotecnica Sirio

 

 


 


Anno Scolastico 2010/2011

 

Progetto "Romarock Romapop" - stage per studenti partecipanti ai laboratori musicali

 


 

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Relazione stage musicale al C.E.T.

 

 

“Non troverei le parole per descrivere La Tenuta Dei Ciclamini, posso solamente dirvi che è il posto che ho scelto per vivere.”

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Inizio con questa frase, detta da Giulio Rapetti (Mogol) in persona, a scrivere il rapporto sulla straordinaria esperienza che ho vissuto, insieme ad altri 50 studenti e musicisti come me, al Centro Europeo Tuscolano di Mogol. Inizialmente non sapevo a cosa sarei andato veramente in contro con l’opportunità che mi si stava offrendo, avevo sentito parlare di questa prestigiosa scuola di musica fondata per accogliere e istruire artisti e musicisti, ma non mi sarei mai aspettato una cosa del genere. Il C.E.T. è situato nel bel mezzo dell’Umbria, in Provincia di Terni, una tenuta sperduta nel verde dove si vive di aria fresca e musica. i03Il viaggio è stato abbastanza tranquillo e al nostro arrivo, verso le ore 11 del 1 Novembre, ci è stata riservata un’ottima accoglienza, dopo aver scaricato i bagagli gli accompagnatori ci hanno indirizzati verso il teatro, dove, a spiegarci il programma del giorno stesso e dei giorni seguenti, c’erano gli insegnanti delle varie materie che ci hanno presentato la tenuta e informati sugli orari e la disciplina che avremmo dovuto adottare. Subito dopo abbiamo avuto l’onore di incontrare per la prima volta Mogol, che ci ha parlato a sua volta di come comportarci e ci ha dato il suo personale benvenuto. Finita l’accoglienza ci hanno smistati nelle camere, dove io e il mio compagno di stanza ci siamo resi conto che le giornate successive sarebbero state molto confortevoli, la stanza era infatti molto grande, ospitava un pianoforte a muro, una tvi05 satellitare, un frigo bar e un bagno davvero lussuoso, per non parlare del panorama che avevamo l’onore di vedere affacciandoci, la visuale era infatti puntata proprio sul grande prato principale della tenuta con su sfondo le colline Umbre, una vera fortuna. Dopo esserci sistemati siamo scesi a pranzare (pranzo che si svolgeva tutti i giorni alle ore 13:00 in un’enorme sala),  dove ad attenderci c’era un lungo tavolo che offriva diversi e ottimi piatti per tutti i gusti ed enormi altri tavoli pronti ad ospitarci tutti.  Dopo ogni pranzo avevamo tempo fino alle 15:00 per poter fare ciò che volevamo, riposarci nelle proprie camere, sederci davanti al grande camino presente nella hall o stare tutti intorno al pianoforte a coda che avevamo a disposizione sempre nella grande stanza centrale (hall) a cantare e divertirci. Alle ore 15:00, come preannunciato, i04iniziamo la prima lezione pomeridiana, che termina alle ore 18:30 (orario fisso per tutti i giorni), ci hanno divisi tutti per strumentazione, i corsi si tenevano in diverse aule, una per batteristi e bassisti, una per cantanti, una per tastieristi e pianisti e una per chitarristi, l’ultima è la mia interessata; la lezione si svolgeva con l’insegnante al centro dell’aula e noi chitarristi seduti a dei tavoli disposti a ferro di cavallo, veniva spiegata la teoria e poi venivamo chiamati uno per uno a metterla in pratica con la propria chitarra. Alla fine delle lezioni, cioè dalle 18:30 in poi, eravamo liberi fino alle 23, i06orario in cui ognuno doveva ritirarsi obbligatoriamente nella propria stanza, la cena si svolgeva invece alle ore 20:00, nella stessa sala del pranzo. La seconda giornata si è svolta similmente alla prima, a differenza della colazione che si praticava alle ore 8:00 in una sala differente da quella del pranzo e della cena. Dopo le classiche lezioni, Mogol in persona ha chiesto di organizzare una partita di calcio con noi studenti, che si è svolta il terzo giorno alle ore 12:00 nell’enorme campo situato dietro alla tenuta, fatto costruire da lui essendo oltre che un artista, anche uno sportivo; la partita si è conclusa in parità e con una foto di gruppo finale scattata dagli organizzatori. Sempre il terzo giorno, la sede della lezione pomeridiana per noi chitarristi è stata cambiata, abbiamo infatti suonato nell’aula dei batteristi e dei bassisti, tutti insieme, arrangiando dei brani che ci venivano proposti dagli insegnanti per migliorare l’affinità del suonare in gruppo. L’ultimo giorno è stato accompagnato da una giornata praticamente estiva, tanto che nella pausa dopo il pranzo ci siamo messi tutti insieme, alunni e insegnanti, sul grande prato principale sotto al sole a giocare a pallone o a riposare. L’ultima lezione pomeridiana i07l’abbiamo svolta nel teatro, dove ci hanno fatto vedere ed esaminarei08 il film This is it di Michael Jackson, per mostrarci il duro lavoro che bisogna compiere per creare e organizzare concerti a certi livelli. Alla fine del film, verso le 17:30, abbiamo preso tutti i nostri bagagli e ci siamo rimessi in viaggio verso Roma. Purtroppo non ho potuto descrivere dettagliatamente tutti i singoli momenti passati all’interno della tenuta, anche perché non interesserebbero al lettore, ma posso dire che sono stati 4 giorni davvero fantastici, passati lontano dal mondo in cui siamo abituati a vivere,  senza rumori assordanti, aria inquinata e stress, ma solamente con buona compagnia, tanta ottima musica e un posto incredibile dove manca tutto ma in realtà non manca niente, consiglio ad ogni amante e appassionato di musica di andarci e rendersi conto da solo di cosa parlo.

 

Marco Raimondi (studente 4A Informatica)i09

  

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Novembre 2011 17:36